Salvaguardare il centro di Monte Sant'Angelo
L'insufficenza di controlli porta solo alla distruzionearticolo di Franco Salcuni
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Attualità 27/11/2007 02:23
Mentre la politica annuncia di presentare domanda per fare di Monte Sant’Angelo patrimonio Unesco, nel centro storico sono operativi cantieri che, in violazione del regolamento edilizio, del buon senso e della più minima sensibilità culturale, stanno stuprando il cuore antico della nostra città. Ultimo grave episodio: in largo Tre Ottoni, nel cuore del centro medievale, è stata abbattuta e ricostruita l’ennesima casa storica. In discarica la vetusta pietra garganica, la casa è stata montata con moderni mattoni forati.Il centro storico di Monte Sant’Angelo è ormai quasi distrutto nei suoi valori più profondi che risiedono nelle sue pietre, nei sui tetti a coppi, nelle ciminiere ormai in estinzione, nelle canalette in pietra quasi scomparse, in alcune caratteristiche degli interni. Al loro posto un “trionfo di materiali per l’edilizia”. Così come in pericolo sono i caratteristici orti periurbani che caratterizzano, ancora per un piccolo tratto a valle del rione Junno, il particolare rapporto tra città e campagna della nostra città. Anch’essi sono stati brutalizzati con interventi abusivi e condonati, ma anche con interventi regolarmente autorizzati, rischiando molto di più se alcune voci venissero confermate.
Ci chiediamo se ogni casa di interesse storico e ogni orto perturbano a Monte Sant’Angelo equivalgano di fatto a suolo edificabile, dove ognuno possa costruire o ricostruire come e quando vuole.
I colpevoli di questo scempio sono un approccio ignorante da parte della politica e degli uffici tecnici, l’insufficienza dei controlli, la mancanza di cultura di alcuni professionisti e di alcune delle imprese di Monte Sant’Angelo che noi giudichiamo dal prodotto del loro lavoro. Ma la responsabilità più grande l’attribuiamo alla soprintendenza ai beni culturali, ambientali e paesaggistici che si è dimenticata di Monte Sant’Angelo. Nel chiedere il blocco immediato dei cantieri e delle autorizzazioni e l’apposizione immediata del vincolo paesaggistico agli orti periurbani si sollecita un incontro urgente al Sindaco Ciliberti e al Soprintendente Maurano.
Cogliamo l’occasione per ricordare al presidente del Parco Nazionale del Gargano che il centro abitato di Monte Sant’Angelo è incluso nel perimetro dell’area protetta.
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