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Il fascino della liturgia unito a paesaggi straordinari

Pasqua sul Gargano: un’esperienza che lascia il segno
articolo di Pina D'Errico


Turismo 28/03/2012 13:41
Quest’anno la Pasqua, che cade a due settimane dallo scoccare della primavera, diventa il periodo ideale per scoprire una terra che sa regalare paesaggi e profumi sempre nuovi e diversi: il Gargano. Il primo sole che inizia a riscaldare la pelle, la natura che rinasce in un tripudio di colori, spiagge, laghi e mari che, lontani dal turismo di massa, acquistano una luce completamente diversa. Trascorrere questi giorni di festa in questa terra significa però anche addentrarsi in riti e usanze che da anni rappresentano momenti di grande spiritualità e coinvolgimento emotivo per la gente del posto e per tutti quelli che ogni anno vi giungono per l’occasione.

Tanti i luoghi che offrono ai loro visitatori un percorso di fede, religiosità e misticismo carico di emozioni e in cui la sacra liturgia rivive nelle processioni locali. A San Marco in Lamis per esempio il venerdì Santo si svolge la Processione delle Fracchie: grandi fascine di legna infuocate che accompagnano per tutta la cittadina la Madonna Addolorata, secondo la credenza per illuminarla nella ricerca del figlio. Una liturgia che ha origine nella seconda metà del novecento e che negli anni si è trasformata anche in una gara di abilità consistente nella costruzione della fracchia più grande e più bella.

Suggestiva anche la lunga giornata del Venerdì Santo di Vico del Gargano, un borgo riconosciuto tra i più bei belli d’Italia per il suo caratteristico centro storico, in cui si celebra l’affascinante Messa Pazza: sfilano insieme in processione le cinque confraternite del paese che, al canto del Miserere, trasportano la statua dell'Addolorata. Un rituale fatto di suoni, canti e lamenti che esprimono con grande pathos il dolore per la morte del Cristo e per lo sconvolgimento dell'ordine naturale.

E questi sono solo alcuni dei riti che riempiono la coinvolgente Settimana Santa del Gargano. Un’esperienza da vivere intensamente e che si unisce al folklore, alla gastronomia e alle tradizioni di un territorio ricco di storia. Una storia che, in primavera più che mai, si riflette su bellissimi paesaggi da ammirare: coste, monti, viuzze dei centri che sussurrano racconti antichi che in questa terra incantata si sono intrecciati arricchendo la sua bellezza. Luoghi che sanno donare ad una vacanza un nutrimento per il corpo e per lo spirito, luoghi il cui ricordo segnerà indelebilmente la memoria di chi li avrà attraversati.

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