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Quando cade la neve sul Gargano

La nevicata del 2012: un febbraio con i fiocchi
articolo di Pina D'Errico


Attualità  11/02/2012 08:17
Si era fatta annunciare con largo anticipo, quasi volesse essere accolta senza infrangere gli equilibri quotidiani, liberandosi così del peso di sentirsi un ospite ingombrante. “Italia nella morsa del gelo, colpa delle correnti siberiane, nevicate anche a basse quote e sulle coste” hanno rimbombato i bollettini meteo.

Non è servito a nulla. Anche questa volta ha lasciato tutti a bocca aperta. È scesa. Prima confusa, poi sempre più sicura di sé. Ed è così che una mattina, pieni di sonno, ancora ignari, ci siamo svegliati meravigliati della sua compagnia. È lei, la dama bianca che col suo tacito e soffice manto bianco copre ogni cosa: tetti, case, chiese, scuole, piazze, prati, e borghi. E ora giace lì fresca, scintillante e ognuno ne resta abbagliato. Paesaggi che si tingono soltanto di un colore facendoci ammirare paesaggi insoliti.

Negli ultimi inverni non ci è capitato spesso di vederla, non così almeno. Per ripescare simili ricordi bisogna andare indietro nel tempo al gennaio del 1985, quando l’aria gelida proveniente direttamente dal polo nord scelse di colpire la nostra penisola, scontrandosi con l’aria mite di origine mediterranea. Il risultato fu una quantità industriale di neve.

Oggi è tornata come allora con la sua mania di dare tutta’altra forma alle cose. Ogni suono è ovattato. E sarà perché questo paesaggio proprio non ci appartiene che i disagi non si sono fatti attendere: dalle strade bloccate alle automobili in panne, dagli uffici e alle scuole chiuse, dalle tante attività paralizzate ai danni per i raccolti. E poi ci sono quei casi in cui la neve va a posarsi sul vuoto lasciato dalla mancanza di prevenzione: treni bloccati, marciapiedi trasformati in piste di pattinaggio e qualcuno che, non solo non ascolta l’invito a non mettersi in viaggio, ma lo fa anche senza catene.

Eppure quei fiocchi che vengono giù continuano ad emozionarci. Chi vive nei luoghi di montagna o magari nelle aree settentrionali del Belpaese è abituato a questi sfondi, ma per noi non è così, fatta eccezione per la maestosa Foresta Umbra. Solo lì siamo riusciti a scovare la neve negli inverni più rigidi. Il Gargano è una terra baciata dal sole e spesso, non solo d’estate. Ecco perché forse conviene godersi questi momenti, sicuri che la neve non porta via quello che c’era prima. Si ferma lì quasi per ribadirci che c’è un tempo per ogni cosa.

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