Capodanno ai tempi della crisi…con sé stessi
Pensieri e parole nel cuore del Garganoarticolo di Pina D'Errico
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Attualità 30/12/2011 13:26
C’è un momento dell’anno particolare, diverso da tutti gli altri: un periodo che, crisi o non crisi, è la speranza ad avere la meglio sui pensieri cupi. Giorni in cui ognuno di noi, segretamente nel proprio intimo, fa bilanci, tira le somme, probabilmente pensa anche a tutti gli errori commessi. I nodi irrisolti sembrano venire al pettine con maggior forza. Eppure a prendere il sopravvento sono i sogni, i desideri, la fiducia perché si sta per vivere una notte singolare.Che si finisca per trascorrerla intorno alla tavola imbandita di una casa, in uno sfarzoso veglione o in una piazza tra mille sconosciuti, quella è una notte diversa. E scendono i campi solo i buoni propositi: “ricomincio da capo”,“smetto di fumare”, “cambio lavoro”, “mi metto a dieta”, piccoli o grandi progetti che non è detto che vadano a buon fine, ma la semplice sensazione di immaginare, di credere che quello che verrà sarà meglio di ciò che è appena trascorso, ci fa stare bene. Pensieri vissuti ancora più intensamente se si vive in piccole realtà del sud come ad esempio il Gargano d’inverno: altri dubbi ci assalgono, legati non solo alle nostre abitudini quotidiane ma a vere e proprie scelte di vita.
Ed è così che spesso i sogni prendono la direzione di cambiamenti radicali come partire e ricominciare altrove per trovare nuovi stimoli. Sensazioni che ultimamente non colpiscono solo i giovani, ma anche chi è già genitore. C’è la percezione che sia arrivato il momento di mettere un punto e andare a capo: ci avevamo pensato già in altre situazioni, ma il momento è sempre apparso sbagliato.
È una notte in cui le attese si condividono con le persone amate, ma anche se si resta soli, per scelta, per lavoro o per altro, le sensazioni sono le stesse. È una sorta di alchimia che unisce tutti, uno stato imprescindibile, impossibile da trascurare. Il conto alla rovescia allora può iniziare. Prepariamoci: ancora poche ore e potremo salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al 2012. Magari nel Gargano.
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