La sete dell'anima
Una goccia di istituzione in un deserto chiamato "Gargano"articolo di Costantino Squeo
-
12/12/2009 12:00
Capodogli in un mondo senza ... » -
10/11/2009 22:38
Tutti gli innamorati sono in... » -
28/10/2009 10:44
Nuje simmo serie... apparten... » -
02/10/2009 17:03
Popoli e culture millenarie... » -
01/10/2009 19:51
L'arte dimenticata ... » -
04/08/2009 18:54
Quando la cultura passa da C... » -
08/07/2009 19:14
Al via Suoni di passi, i lab... »
Cultura 30/10/2009 20:00
Pubblichiamo con piacere la lettera aperta scritta da Costantino Squeo, primo cittadino di San Nicandro Garganico."Ci sono luoghi ed appuntamenti che possono segnare una svolta. Dare un senso anche al lavoro che si compie quotidianamente. Alludo al convegno sulle navi affondate, patrocinato dal Comune di San Nicandro, voluto dall'Associazionismo Attivo del Gargano. Sia Gianni Lannes che Guglielmo Minervini, relatori del convegno, hanno detto cose importanti.
Pensare che il nostro territorio abbia talenti così forti e liberi lascia pensare al domani con meno angoscia del presente. Nessuna palingenesi dietro l'angolo, ma la consapevolezza che una nuova idea di cittadinanza e di partecipazione prenda sostanza e fiato nei nostri territori. Non è stato irrilevante il tema: se ne è discusso in modo forte, dando il giusto rilievo alle legittime preoccupazioni di quanti hanno posto anche un problema di “tenuta” della problematica rispetto alle criticità – anche economiche – del contesto.
E' stato decisivo, a mio avviso, il rilievo simbolico. Il convegno si è tenuto il giorno dopo l'omicidio di Ciccio Libergolis. Il procuratore di Bari, Laudati, non ha avuto problemi a leggere l'omicidio come un “attacco frontale alle Istituzioni”. In questo contesto un gruppo di giovani ha deciso di prendere la parola ed affrontare una delle problematiche più difficili, discusse e discutibili, in un luogo pubblico, dando parola alle ansie, ma anche alle risposte delle istituzioni. Questa è la democrazia, questo è il vero antidoto al degrado democratico del nostro territorio.
Più di uno ha inteso ringraziare l'Ente per la disponibilità. Non è così. Siamo noi a ringraziarvi. Anche per aver donato una goccia di splendore in un deserto abitato spesso da tenebre. Quelle dell'ignoranza e della stupidità sono le più refrattarie ad ogni forma di splendore."
Questo articolo è stato letto 516 volte.
Commenti (0) |
Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore



