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Quando si dice Garganico

Pensieri e riflessioni sulle strategie di Area Vasta
articolo di Gaetano Berthoud


Attualità  05/06/2009 16:34
Area Vasta, Capitanata 2020... ma che saranno mai queste sigle, cosa significa per qualsiasi cittadino Garganico il "Patto Strategico" che da più tempo spazia nei comunicati e nelle sedi preposte. Sono le domande che tanti comuni mortali si saranno posti, dove poi, non comprendendone l'importanza, si è lasciato al caso, alle istituzioni nominate, agli attori principali.

Oggi troviamo una risposta al comunicato di Antonio Basile "Gargano ancora una volta scippato...." apparso sul web e su L'Attacco, da parte del Presidente dell'Ente Parco Nazionale Giandiego Gatta, che spiega e fa luce su alcuni punti, soprattutto precisa la posizione del Presidente, sentendosi particolarmente chiamato in causa dal momento che la sua carica rientra tra gli attori principali della cabina di regia.

Bene vorrei solo dire al Presidente, sempre che io abbia ben interpretato le parole di Basile, che non si tratta di un attacco, o addirittura di un attacco personale, ma la sintesi delle varie discussioni tra noi associazioni sul tema Area Vasta.

Quel che è emerso è stata la mancanza di un'intera classe politica Garganica intorno alla discussione e pianificazione di Area Vasta, una responsabilità che investiva tutti i comuni, quindi certamente non può e non deve essere considerata come una responsabilità da far ricadere su un singolo, anche perchè da soli ormai, non si va da nessuna parte, quindi comprendo anche la sua posizione, di prevedibile solitudine.

Del resto sono fatti certi di comuni che si sono ritrovati a "riempire" schede negli ultimi giorni dei termini di presentazione, fatti certi di istituzioni locali che senza conoscere la classificazione delle priorità, han tirato fuori schede a volte improponibili proprio perchè evidentemente non hanno ben studiato la materia e il percorso da seguire.

Apprezzo la sensibilità del Presidente, ed il senso di responsabilità in difesa di un'intera classe politica del Gargano, quindi anche se ha fatto evidentemente il possibile per sensibilizzare gli amministratori locali, il risultato è stato quello che è stato.

Sempre che abbia ben interpretato le parole di Basile, che credo siano condivise da tutte le associazioni, qui non si sta a criticare ma a sensibilizzare chi non è attento, non si sta ad architettare attacchi ad hoc a questo o a quel politico ma a chiedere vivamente di reagire a questo "silenzio degli innocenti" quali i tanti comuni sommersi dai loro problemi locali, dimenticando le tante cause comuni da difendere.

Parlo per Io Sono Garganico, ma credo siano d'accordo moltissime altre associazioni, che quel che vuol essere il nostro contributo è di sensibilizzare alcune mancanze e non di sostituirci a qualcosa, la nostra è un'opera sociale che vuol tener conto dei nostri figli e delle nuove generazioni che erediteranno questo territorio, quindi si chiede esclusivamente più quadratura intorno ad alcuni temi, si chiede che tutti facciano il loro dovere, si sensibilizza perchè nascano sempre più "tavoli di discussione", condivisi dalle parti politiche a quelle sociali, quello che si chiede è di lasciare definitivamente indietro le politiche approssimative sui temi generali del Gargano, a volte campanilistiche tra comuni.

Si chiede alla politica Garganica di "sentire" come il territorio stia reagendo e "crescendo" sotto quella bandiera chiamata Gargano. Diversamente chi li affronta i problemi Garganici? Tutti il Parco o la Provincia? No, non si può fare, il messaggio delle tante associazioni che si incontrano e si confrontano ognuno da portavoce della propria località e realtà è chiaro. Così chiediamo che anche la politica Garganica si avvii verso questioni condivise, verso aperture alle tante realtà ed eccellenze sociali che vogliono davvero il bene del territorio e non vogliono più sentirsi soli nelle loro battaglie, come anche ai politici accade.

Al Consiglio finale su Area Vasta c'erano presenti solo 3 politici Garganici, all'importante incontro sull'avvio degli STL solo 2 assessori, ecco signori, se poi anche dagli STL il Gargano resterà ai margini non diamo colpe a presidenti e assessori centrali. Non ci si può aspettare che un peso di 10 quintali sia portato sulle spalle di un singolo, tanto più non regge più che le colpe sono sempre delle alte istituzioni.

Chiediamoci innanzitutto cosa possiamo fare noi per il Gargano, cerchiamo tutti di essere più propositivi e concreti, smettiamola di essere polemici e lamentosi, antagonisti e litigiosi.

Cominciamo a pensare che essere Garganici non significhi essere di destra o di sinistra, essere Garganici è un sentimento per la nostra terra, da non confondere con la politica.

Auspico ad un incontro tra tutte le parti sociali e politiche, magari senza giacche nè cravatte, portando invece solo un po’ di cuore. Mi auguro che il Presidente Gatta condivida.

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