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Diamo un nome alle cose

C'è qualcuno che non sa più cos'è il Gargano
articolo di Gaetano Berthoud


Attualità  03/01/2009 19:33
Rieccoci qui, dopo i vari festeggiamenti e le innumerevoli mega mangiate, con un nuovo anno alle porte, un 2009 che inizia con i grandi dubbi sulla crisi, un anno che si prospetta nel nome del buon senso e della saggezza da parte di tutti; quindi anche per noi Garganici le riflessioni e le domande non mancano.

Ma proprio in nome di cosa sarebbe "saggio" per noi Garganici, vorrei fare un passo indietro e precisamente ai giorni precedenti al Natale 2008, dove credo ci sia stato un altro grossolano errore, un altro "difetto di comunicazione", un'altra di quelle iniziative che lasciano a dir poco perplessi gran parte di noi.

Mi riferisco (sempre in nome di cosa dovrebbe essere saggio) al continuo e marcato utilizzo improprio della parola "Gargano", a volte magica, altre volte sfruttata, altre volte ancora utilizzata come da ignoranti.

A dire il vero era già da un po' che volevo scrivere su questo argomento, su come liberi improvvisatori, organizzatori di consorzi, qualche piccola istituzione, continuando con chi organizza premi, passando per chi gestisce una radio locale, per finire a chi si occupa di comunicazione in genere, utilizza, etichetta, sponsorizza, sloganeggia e il più delle volte, potremmo aggiungere, specula sulla parola "Gargano".

Ma veniamo al periodo pre natalizio, dove mi ha particolarmente colpito l'iniziativa di Ondaradio di Vieste, di prendere come campione 600 telefonate per definire quale era il sindaco ideale della "Città Gargano".

Un'iniziativa interessante, aggiungerei trasversalmente politica, dove queste 600 persone hanno poi decretato Luigi Damiani sindaco ideale di "Città Gargano"; quella città, idea del compianto Filippo Fiorentino, che spiega come il territorio del Gargano dovrebbe saper rappresentarsi insieme, da Monte a Vieste, da Lesina a Rignano. Idea a volte giudicata come un'utopia, ma che Fiorentino indica come il futuro.

Benissimo allora, tutto torna, tant'è che il quotidiano "L'Attacco" riprende la notizia facendo sponda con Ondaradio, dandole non poca visibilità, anzi, in prima pagina del 22 dicembre, con tanto di foto ecco Luigi Damiani (che è il mio sindaco e che stimo) accompagnato da un titolo grande che dice così. "Damiani E' il sindaco ideale della città Gargano" segue un sopratitolo "Onda Radio lancia un sondaggio sugli amministratori più curiosi, aperti e con una visione cosmopolita della Montagna Sacra... Vince Vico".

Di bene in meglio ma andiamo avanti. Il Corriere del Mezzogiorno gli fa eco, pubblicando un altro articolo dove sommariamente dice le stesse cose. Onore anche a questo. Ma c'è di più, i responsabili di Ondaradio lanciano un'altra grande idea, cioè organizzare un incontro a Vico con i sindaci per approfondire il tema "Città Gargano", dove sembra emergere chiaro il messaggio: l'unione fa la forza.

Perfetto. Anzi, quasi. Dico quasi perchè è assolutamente inaccettabile che qualcuno faccia passare per Gargano quello che è stato un sondaggio rivolto solo alla metà dei comuni del Gargano, è inaccettabile che un quotidiano riprenda la notizia facendo anch'esso passare per una statistica garganica, quello che garganico non è, se non in parte, è inaccettabile che il Corriere del Mezzogiorno, etichetta Gargano, quando poi il sondaggio riguardava  Vieste, Vico, Peschici, Rodi Garganico, San Nicandro, Tremiti, Cagnano e Carpino.

Quindi cari signori di Rignano, San Giovanni (mmh), San Marco, Manfredonia (ohi), Mattinata, Monte Sant'Angelo (ahi ahi ahi), Lesina, forse non lo sapevate, ma voi non siete nel Gargano, qui c'è qualcuno che riesce a cambiare anche la geografia, tentando anche con la storia, dimenticando proprio le parole a cui fanno riferimento: quelle dello scrittore Filippo Fiorentino.

Il Gargano non è di chi se lo piglia, non è di chi organizza premi, non è di chi ha una radio e si "veste" di questo ruolo, pensando di poter determinare quali sono i paesi che meritano un sondaggio, il Gargano non è di chi specula con uscite sloganeggianti di "Città Gargano", di chi va su facebook e si inventa un gruppo e un ruolo, senza arte nè parte.

Il Gargano è semmai di tutti, o al massimo di nessuno, il Gargano non deve essere trattato in prima pagina sull'"Attacco", perchè fanno sponda con Ondaradio semplicemente per "spaccare" il Gargano, parlando in nome di "Città Gargano" e di Montagna Sacra.

Stop a questo opportunismo, dove ognuno pensa di "etichettare" Gargano ciò che gli pare. Anche la semplice scritta "Gargano" va rispettata da tutti, da tutti quelli che la scrivono anche solo su una bottiglia o su un logo. Io chiedo scusa a tutti gli abitanti dei paesi non considerati da questo sondaggio, dal Premio Saccia e dalle tante invenzioni che vengono puntualmente contestualizzate come Gargano, chedo scusa anche alle istituzioni per questo atteggiamento direi da "surfisti", dove si vede sempre più gli interessati alla comunicazione, continuare con  il "copia e incolla", scritto magari dall'amico, senza chiedersi mai, se il ruolo di un giornale o di una radio, sia anche quello di avere una linea editoriale, avere corrispondenti che non vanno facendo le visite a domicilio a chi gli telefona, ma entrano nel sociale e colgono sensazioni e vibrazioni per poter argomentare le impressioni sempre secondo un loro punto di vista, in linea con la scelta editoriale. Questo è un giornalista, colui il quale vede e racconta...

Occuparsi dell'informazione è una responsabilità, farsi venire idee che diventano una discussione politica è un'altra cosa, anche perchè se bastasse scrivere ciò che si vuole per fare informazione, sarebbe facile, invece qui c'è gente che ci gioca con l'informazione, storpiando quella che è la storia, giocando con i titoli sui giornali, dimenticandosi che Monte Sant'Angelo (esclusa dai sondaggi) rappresenta da sola il Gargano più di tutti i comuni messi insieme, da questi sondaggi. (Qualcuno faccia giungere, per favore, questa informazione all'Attacco).

Certo, si potrebbe anche sminuire la cosa, in fondo è solo un sondaggio, a campione per giunta. Ma il problema è proprio il paradosso stesso di questa scellerata comunicazione. Mentre si tenta davvero di costruire un'identità Garganica, vengono fuori queste notizie che invece minano il percorso di unificazione del Gargano, creando ulteriore diffidenza tra i comuni costieri e quelli dell'entroterra, tutto nel nome di "Città Gargano".

Aggiungo che mi aspettavo qualche precisazione da parte di alcuni sindaci "interni", magari un intervento del presidente Gatta, che almeno su questo argomento non perde mai occasione di parlare di un unico territorio.

Se è vero che si organizzerà un incontro con i sindaci all’insegna di “Città Gargano”, ci auguriamo di vedere seduti sullo stesso tavolo, “tutti” i primi cittadini, magari introducendo l’incontro, chiedendo scusa ai paesi non considerati dal sondaggio, determinando una forte mancanza di rispetto verso migliaia di Garganici (veri).

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