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Chi non cura la sua magione è uomo senza ragione

Ruspe all'attacco del paradiso di Macchia
articolo di Franco Salcuni


Attualità  09/12/2008 08:54
Intervento scellerato. Così si distrugge ciò che ha pregio, per creare luoghi senza valore. Legambiente quattro anni fa chiese che l'amministrazione comunale facesse uno studio sulle coste. Lo studio fu fatto dallo IAM. Ma è sparito...

I montanari sentivano quel posto come il loro mare. Ne amavano tutto: la quiete, la naturalità, la storia. E si, perchè a Chiancamasidd sbarcarono i pirati saraceni quando, in una serena alba di un giorno qualunque della prima metà del seicento, da terra attaccarono e saccheggiarono Manfredonia. E più di recente era il luogo del bagno del bestiame, dove l'acqua di mare sanava gli animali che almeno una volta all'anno venivano portato "al mare".

Ora è irrimediabilmente distrutto in nome di una idea devastante di sicurezza. Sono intervenuti nel peggiore dei modi, con le ruspe, frantumando gli scogli e tagliando la costa alta. Da anni le amministrazioni pensano che per rilanciare il turismo balneare a Macchia si debba intervenire con i mezzi pesanti. Per creare sicurezza e per fare spazio a "spiaggette" che durano il tempo che arrivi una mareggiata. Interventi da macellaio su un territorio dove, per mettere in sicurezza, servono piuttosto dei bravi chirurghi. Una cosa è certa. I turisti e i montanari apprezzano ben altro che questa specie di cava, quale ormai è diventata la nostra Chiancamasidd...

Legambiente chiede all'amministrazione comunale di Monte SAnt'Angelo, il blocco immediato dei lavori, la copia del progetto dell'intervento a chiancamasidd e la lista di eventuali progetti simili in corso di autorizzazione.

Ricorda che la passata amministrazione, che probabilmente ha approvato nel silenzio questo intervento, aveva commissionato, su nostra esplicita richiesta, uno studio sulle coste all'Istituto Agronomico del Mediterraneo, per fornirsi di uno strumento di analisi scientifica prima di affrontare qualsiasi ipotesi di intervento. Che fine ha fatto quello studio? In quale cassetto è nascosto? Perchè si è voluto intervenire senza attendere gli esiti di quello studio, come invece era stato assicurato a Legambiente? Quali interessi si celano dietro questa incresciosissima vicenda?

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