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Gargano: restare o andar via? tornare o non tornare?

il gruppo ISG di facebook parla chiaro del Gargano
articolo di Gaetano Berthoud


Attualità  06/12/2008 11:46
"Restare nel Gargano o andar via?.... mentre per i non residenti "tornereste a vivere nel Gargano se arrivassero segnali di nuove prospettive di sviluppo territoriale e turistico?", per chi Garganico semplicemente perchè ama il Gargano "Avendo possibilità economiche, Investireste nel Gargano?"

Queste erano le domande che abbiamo rivolto questa settimana al gruppo Io Sono Garganico di Facebook (circa 1.200 iscritti) e la risposta è andata oltre ogni previsione, risposte a fiumi, tante riflessioni interessanti, tante domande che non trovano ancora risposta, ma soprattutto, cosa di cui vi ringrazio personalmente, tanto interesse!

E' indubbio il grande amore e passione che riscuote il nostro territorio, così come emerge chiaro e forte un senso di appartenenza fin ora nascosto un pò in ognuno di noi.

Come associazione Io Sono Garganico ci tengo a precisare che faremo tesoro delle vostre parole, anzi, come qualcuno suggerisce, tutto questo dovrà portare da qualche parte, ecco perchè vi anticipo che saranno prese altre iniziative tenendovi puntualmente al corrente così che possiate continuare ad essere portavoci e protagonisti.

Nelle prossime settimane vi informeremo di tutte le strategie in corso come associazione Io Sono Garganico, tante idee per il Gargano in un percorso dove siamo tutti uguali come una linea orizzontale, dove anche se non ci conosciamo personalmente, siamo l'uno al fianco dell'altro, perchè è questo che vuol essere l'associazione ISG. Forza Garganici, vedo che ci siamo... e siamo tanti, continuiamo così, con forza e determinazione lasciando le solite critiche e campanilismi ad altri. Grazie.

Qui di seguito i vostri tanti commenti di risposta alle domande di sopra:

Benedicta Pretorino 

Io parlo da studentessa che non vedeva l'ora di scappare via dalla monotona realtà meridionale ed è emigrata al nord per respirare un'aria densa di novità e realizzazione. Cosa ho trovato? Certamente tante possibilità di realizzazione in molti campi.. MA la cosa che ho notato è che in quanto a patrimonio culturale,artistico,umanitario,naturale.. NOI NON ABBIAMO NULLA DA INVIDIARE! Io non vorrei lasciarci solo il cuore nel Gargano ma vorrei poterci tornare per lavorare,affermarmi professionalmente e far crescere i miei figli FIERA del mio luogo natio. Vorrei poter parlare della nostra zona cosi come qui al nord parlano della loro!AL NORD SONO TUTTI MERIDIONALI! INVESTIRE NEL GARGANO SI PUò E SI DEVE!!!!DICIAMO STOP ALLA FUGA DEI CERVELLI!NOI CHE DI CERVELLI NE ABBIAMO!

Angela Selvaggio 
ciao allora vi dico di me.. sono arrivata nel gargano nel 2002, sono andata via nel 2005 sono ritornata nel 2008 e sinceramente vorrei di nuovo andare via...
   
Isabella Osnago Gadda 
Questa domanda mi piace tantissimo e, anche se non sono di sangue garganico al 100%, voglio rispondere a tutte e 3 le sotto domande. Allora secondo me è giustissimo rimanere nel Gargano, perchè credo che con la voglia e l'inventiva, doti che certo non ci mancano, ci siano tutte le risorse necessarie per poter condurre una vita ricca, intensa e sana. Basterebbe solo avere la capacità di pubblicizzarsi di più a livello non solo nazionale, ma anche mondiale. I Francesi e i Toscani si sanno vendere cento volte meglio di noi: in Francia c'è la Camargue che è famosa in tutto il mondo, quando in realtà è solo un acquitrino che non vale neanche la metà delle nostre zone umide di Lesina, Varano e Margherita di Savoia. Eppure, se andiamo in Francia vediamo quella zona valorizzata al massimo, da noi sembrano luoghi abbandonati da Dio. Avrebbero tutte le potenzialità per essere la Camargue italiana, però la pubblicità investita per questi luoghi è pochissima. Dovremmo aprire tanti maneggi in queste zone, valorizzarle a livello di parco le zone umide, potenziare un servizio di guide naturalistiche. Per non parlare del mare: chi non conosce la costa azzurra, che in realtà il mare non è azzurro, ma marrone! Noi abbiamo un mare favoloso, così bello da fare invidia alla Sardegna. Si perchè in Sardegna è bello solo il colore dell'acqua, in quanto rispecchia un paesaggio spoglio, il nostro raccoglie il verde dei pini d'aleppo e le falesie che ha la nostra costa, penso di non averne viste di migliori in tutto il mondo e, vi assicuro, che ho viaggiato parecchio. Abbiamo talmenti tanti km di costa, che si presterebbe sia al turismo d'elite, che a quello più familiare, che a quello più giovanile.
   
Domenico Sergio Antonacci 
mi dispiace affermare che per questioni politiche nel gargano non c'è futuro per i giovani

Massimiliano Rambaudi 

Premetto che per il lavoro che faccio anche se tornassi a vivere nel gargano continuerei a fare sempre quello di cui attualmente mi occupo e comunque invito i ragazzi del posto a rimanere perchè la vita in città è comunque cara e perchè la nostra terra offre tante prospettive e il turismo inizia a farsi notare già nel mese di aprile fino al mese di novembre, anzi invito i giovani che aprono attività commerciale a tenerle aperte fino ad un orario piò consone, è impossibile che a Peschici o a Rodi dopo le 21.00 di sera di venerdì prima della festività dei santi rischi di non trovare aperto neppure un bar. Comunque Rodi con il porto che sta nascendo porterà lavoro, Vieste va forte e Peschici nonostante il disastro incendio non si è inchinata più di tanto, Vico con San Menaio mantiene bene la sfida, ragazzi in bocca al lupo, investite anzi abbiate il coraggio di farlo nelle nostre terre. Le istituzioni e i mass media dovrebbero dare una mano è impossibile che d'estate la Rai parli esclusivamente delle coste Romagnole, Liguria, Venezia e Capri e poi si parla di aiutare il meridione però i convegni si fanno da Roma in su e/o Taormina e/o Capri. Sfruttiamo al massimo quello che la natura ci ha donato e soprattutto a chi amministra non fate che si distrugga il nostro tesoro principale.

Isabella Osnago Gadda 
Il Gargano non dovrebbe diventare una zona deturpata da eco mostri come la costa azzurra, o la costa brava spagnola, ma basterebbe qualche localino trendy in più, per dare al Gargano lo charme, del quale godono Mikonos o Formentera, 2 perle mediterranee che hanno saputo mantenere la propria autenticità pur essendo diventate località all'avanguardia. Se parli con la gente all'estero, i più neanche sanno che esiste il Gargano: conoscono tutti la Toscana, che non è neanche paragonabile lontanamente alla nostra bellezza. Quest'ultima ha città d'arte uniche e nessuno può togliere alla Toscana questo dono, ma il mare è squallidissimo per la maggior parte della costa, la sua campagna è molto affascinante, ma mi spiegate che cosa ha di meno la nostra? Il senso d'infinito che danno gli ulivi garganici è un'emozione inebriante, inspiegabile a parole. Andrebbero creati più agriturismi in punti strategici. Il turismo religioso è già sfruttato molto bene per fortuna. Per non parlare della bellezza dei nostri borghi dell'entroterra. In Provenza ci sono paesini graziosi strafamosi in tutto il mondo, ma nulla hanno a che vedere con le nostre Monte Sant’Angelo e Vico, che comunque sono già abbastanza famose. Ma vogliamo parlare di Ischitella, Rignano, Carpino e San Nicandro? In Italia non si sa praticamente l'esistenza di questi paesi. Se solo li avessero avuti i Toscani o i Francesi, sarebbero stati valorizzati al 100%. Forse tutti i miei discorsi sono utopici e parlo perchè non ho mai vissuto nel Gargano e non so realmente quali siano le problematiche per aprire e mantenere aperte delle attività sul luogo, però ho una grande speranza sul futuro di questa terra. Se io fossi nata nel Gargano e poi emigrata ci tornerei al volo, a creare qualcosa di nuovo, o semplicemente ad aiutare a valorizzare qualcosa di già esistente. E se avessi le possibilità sicuramente le investirei nel Gargano, anzi sto facendo di tutto per potere un giorno poter vivere con voi. Ci verrei domani nel Gargano, per vivere in questa terra unica al mondo e meravigliosa, per vivere tra i vostri sorrisi, per vivere nella vostra nobiltà d'animo. Siete persone semplici, disponibili, intelligenti, non portate le vostre doti altrove, tenetele per voi, per fare vivere al 100% il nostro Gargano. Ogni ricordo più bello della mia vita lo devo a voi, alla bellezza che il Gargano ha scelto di riflettere sui vostri volti e nei vostri cuori.
....forse ho fatto un commento troppo lungo...beh comunque se vi va di leggerli, tutti i messaggi con la mia faccina sono in realtà un unico commento correlato!
   
Francesco Manfredi 
Per come la vedo io, considerando che durante gli studi di economia mi sto appassionando particolarmente alle tematiche dello sviluppo e della valorizzazione territoriale e considerando anche l'estrema mobilità necessaria al giorno d'oggi per lavorare (almeno per un giovane), la mia idea sarebbe prima di tutto trovare un lavoro, una vocazione o comunque la mia strada e parallelamente cercare di creare qualcosa per e nella mia terra. Difficilmente farei completo affidamento per il mio sostentamento o investirei interamente i miei capitali in un territorio come il Gargano. . . purtroppo ho la sensazione che la politica e l'economia della mia terra rendano rischioso investire e problematico far accettare nuove proposte e nuove idee alle amministrazioni locali. (Un po' come in alcuni paesi africani... gli amministratori locali spesso vedono le novità come minacce).

Michele Biancofiore 
bisogna che.. sopratutto... chi è uscito fuori deve ritornare e battersi per portare nuove idee per una visione sostenibile e di sviluppo per la terra che gli ha dato le origini.. invece che proporle fuori facendo crescere la concorrenza e affossando il gargano... d'altra parte ci vuole più fiducia da parte di chi non è mai uscito e sopratutto si deve capire che non siamo un isola e che ci dobbiamo confrontare con l'europa e non solo tra di noi..

Michele Montanaro 
Ciao a tutti. Io sono Garganico, appunto :-)) ma sto studiando da alcuni anni fuori dalla mia amatissima terra. Molti purtroppo stanno "scappando" dal Gargano negli ultimi anni, e a farlo sono soprattutto neodiplomati e giovani famiglie in cerca di lavoro e migliori speranze per i propri figli. I primi sono giustamente spinti dalla voglia di cambiare e andare a studiare in una facoltà prestigiosa (magari al nord dato che da noi non ne abbiamo.....)..... le famiglie invece dalla brutale realtà che si trovano a vivere nel momento in cui si rendono conto che esistono posti che offrono di più in tutti i sensi.....e purtroppo questo non possiamo negarlo. Allora credo che prendersela con chi "scappa" sia inutile, perchè infondo chi lo fa ha un motivo reale......le radici del problema sono da ricercare altrove..... Siamo tutti d'accordo nel dire che chi è uscito ad IMPARARE deve tornare per portare cambiamenti e innovazioni...ma poi in quanti lo fanno davvero?
Forse tutto sarebbe diverso se ci fosse uno scambio equo tra nord e sud in termini di CERVELLI....ma la fuga è ormai irrefrenabile...Dovremmo provare a passare dalle parole ai fatti, laureati e laureandi, per dare una mano effettiva, tangibile e concreta al nostro territorio così ricco di risorse poco o mal sfruttate . Portare novità attraverso le esperienze acquisite fuori, sarebbe la cosa migliore che potremmo fare per il Gargano. Bisogna solo coalizzarsi......ci sono già alcuni che lo stanno facendo, continuiamo.

Angelo Trotta 
C'è una differenza di mentalità abissale già tra Gargano e barese: lì vanno avanti solo i "figli di papà" e conoscenti dei politici, a Bari vale la meritocrazia! Neolaureato e pure col dottorato ho provato a farmi assumere nell'area ex Enichem ma non c'è stato verso, anche per i motivi di cui sopra... Mi piacerebbe tornare... ma per fare cosa: il prof. alle superiori? il libero professionista? di entrare come dipendente in una P.A. non se ne parla proprio (leggi sempre sopra).
X Michele Montanaro: non c'è bisogno di andare al nord per studiare o lavorare, basta andare a Bari o al max in Abruzzo!
   
Sergio Sodero 
caro Michele m., senza dubbio da come mi scrivi dichiari le tue origini Vicaiole. l'ipotetico passaggio di s. menaio a Rodi è una provocazione per far conoscere il malcontento di MOLTISSIMI amanti di san menaio per l'evidente trascuratezza dimostrata negli ultimi anni da parte dell'amministrazione comunale di Vico e se permetti guardando come si sta trasformando Rodi capisci che CI PIACEREBBE VEDERE QUALCOSINA in quel paese che era soprannominato LA PERLA DEL GARGANO. Cmq la casa della mia famiglia a san menaio è del 1913, i miei genitori ci vivono 3/4 mesi all'anno, le nostre origini di Vico si perdono nel tempo , ho parenti e amici che abitano lì, e la strada che da rodi va a vieste l'ha costruita mio padre negli anni50. quindi prima di esprimere affrettati giudizi sul mio attaccamento al territorio garganico parliamone. a presto e continuiamo ad amare e preservare il ns paradiso.

Lucia Mastroiorio 
Sono tornata a vivere nel Gargano dopo quasi 6 anni in Romagna. La mia paura era di aver studiato ed essermi "qualificata" per un lavoro che non avrei mai trovato tornando a casa... Ho voluto sfidare la sorte e sono stata veramente fortunata! Non solo dopo un mese ho incontrato una persona che mi ha trasferito l'entusiasmo e la sua conoscenza ma mi ha dato un'opportunità di lavoro incredibile! Ora però penso a mia sorella e a tanti ragazzi che conosco e che sono rimasti. Non hanno avuto un'occasione reale per realizzarsi e pensare di mantenersi senza vivere a casa con la famiglia... E' demoralizzante e ti porta a pensare di andare via perchè non tutti possiamo aprire un'attività o lavorare nelle strutture turistiche per i mesi della stagione estiva. Desidero fortemente che cambi questa situazione di stallo lavorativo, un lavoro edificante per mia sorella, per i suoi coetanei e per tutti i "cervelli" scappati dal Gargano. Una condizione che ci porterebbe a crescere in civiltà.

Alessandra Apicella 
Il Gargano...è da un anno che lo vivo l'inverno e l'autunno...è desolante, sembra che il mondo si fermi; alle 8,30 tutti i locali chiusi...se non hai la televisione potresti morire; i ragazzi non sanno dove incontrarsi, non ci sono circoli culturali; i pochi che restano cercano lavori di minimo 6 mesi; ma chi glielo può offrire? Dopo anni non si riesce ancora a destagionalizzare nè l'amministrazione fa qualcosa per tenersi stretti i ragazzi; Rodi sta crescendo in questi ultimi anni, e la nostra risorsa primaria resta e resterà il turismo; il paese non ha altri sbocchi; pertanto credo che sia giusto studiare fuori e tentare di cambiare le cose ritornando giù, ma bisogna essere in tanti ed uniti in un fine comune...
   
Concetta De Luca 
Io sn originaria del nord Italia... Non c'è confronto tra la Bellissima Trieste e il fantastico Gargano! Se solo ci fossero più attrattive, nn solo x i turisti, ma anche x i giovani, non rimpiangerei niente del nord!

Stefania Presutto 
prima di tutto un grazie personale a isabella osnago che ha descritto nel dettaglio i nostri innumerevoli punti di forza. e già, perchè la mia impressione è che uno dei nostri maggiori difetti, come garganici, pugliesi, del sud, sia di non riuscire ad apprezzare veramente quello che abbiamo senza fare paragoni: e allora facciamoli questi paragoni, mandiamoli i garganici a vedere quello che succede in giro per il mondo e come dei posti "da niente" siano considerati "mete turistiche" molto più dei nostri, nella speranza che, sulla via del ritorno, ci si fermi a pensare.. per tornare alla domanda della settimana.. partire, tornare. secondo me la cosa importante è tornare per cambiare, per lottare, tornare per credere ogni giorno che il nostro contributo è importantissimo qui, che occhi che hanno visto, piedi che hanno viaggiato sono una risorsa per lo sviluppo del territorio. Però una cosa vorrei sottolinearla. Non ci servono persone sottomesse, non ci servono voltabandiera né persone disposte a lavorare per la metà di uno stipendio dignitoso. Le cose qui sono difficili, è vero, e non cambieranno fino a che le commesse, e non solo loro purtroppo, saranno disposte a lavorare 10 ore al giorno per 300 euro al mese; e non veniamo fuori dicendo che qui le cose funzionano così; funzioneranno così solo fino a che lo permetteremo. Purtroppo il dolore più grande di questo mio ritorno in patria è dato proprio dal fatto che mi rendo conto che poche pochissime sono le persone disposte ad alzare la voce e dire no; che sia un retaggio culturale o una scelta moderata non mi interessa. Qui c’è bisogno di noi, partiti e ritornati, c’è bisogno del nostro entusiasmo e della nostra energia, ma dobbiamo essere consapevoli che la nostra dignità ha un prezzo, e la nostra professionalità pure.
Abbiamo forza, coraggio e sole: usiamoli!!!
   
Roberto Papagni 
Ciao io credo che il gargano e un posto incantevole io sono andato via 14
Anni fa con un rimpianto ma ho realizzato tanti sogni non mi sono pianto adosso ma ho tirato tu le maniche oggi mi rimane il sogno quello di incontrarci in giro per il mondo
   
Gabriele Granito 
Restare se si può, andare via se nella vita si ambisce a cose che, purtroppo, il Gargano può dare solo in modo restrittivo e dilettantistico!

Chiara Totaro 
il problema é che il cittadino garganico assiste alle vicende del suo territorio semplicemente come spettatore, si limita ad essere orgoglioso della qualità del proprio territorio, ma alla fine non ne capisce l'importanza e preferisce cercare il "chissà che cosa" lontano. invece il nostro compito é arricchire il nostro paradiso con conoscenze che si apprendono in ambiti diversi dalla nostra realtà per poi ritornare e operare per completare ed integrare al meglio l'esistente!!!
   
Michele Montanaro 
Se chiamiamo opinione la proposta del sig. Sergio di togliere San menaio a Vico Per darla a Rodi......allora rubiamo ai poveri per dare ai ricchi??? cmq io non ho nessun problema DI NOI GARGANICI, tantomeno è mia intenzione creare attrito...ma si deve stare attenti a ciò che si scrive...siamo qui per esprimere opinioni sul gargano, non per criticare le amministrazioni su basi infondate ed alimentare la lotta tra i paesi...se vogliamo progredire serve la collaborazione di tutti o sbaglio?

Vanessa Lesoeur 
Io sono originaria di ischitella ma vivo a parigi. Se lo potessi, vivrei in il gargano perchè è un territorio tanto bellissimo... La qualità della vita è migliore di Parigi... (scusa per la lingua ma imparo l'italiano!)

Emanuele Cotardo 
si ma andiamo nel pratico...quanti neo laureati, in tutti i campi dallo scientifico all'umanistico, avrebbero la possibilità di realizzarsi inserendosi in un contesto che ormai è talmente fermo da sembrare morto? Io ho 31 anni e sono andato via da Vico nel 1998 anche se mi sono sempre mantenuto nell'orbita garganica, ci sono tornato infatti puntualmente almeno una volta al mese. Però non vi nego che ho sicuramente visto dei peggioramenti che non mi fanno affatto sperare per il futuro. Le strade del mio paese sono deserte da settembre a giugno, feste escluse. Un territorio per densità povero di gente è un territorio destinato a spegnersi. Come un fuoco a cui manca la legna.

Domenico Mascolo 
restare... imperativo categorico!!! il nord è saturo, nn da piu nessun tipo di garanzia lavorativa... bisogna investire qui... siamo noi ke dobbiamo far decollare il gargano, ne abbiamo le possibilità e rikordate, siamo stati noi a far arrikkire il nord, possiamo farlo anke col sud...
   
Michele Montanaro 
Ciao Emanuele, non c'è dubbio che è tutto fermo, come dici tu "un fuoco a cui manca la legna"...ma forse la legna siamo noi giovani! probabilmente è anche un po' colpa nostra se siamo arrivati a questo punto... bisogna crederci nel cambiamento, siamo noi che dovremmo attuarlo. So che è difficile credere nella realizzazione personale di un neolaureato a Vico o in un altro paese ...purtroppo tutti andiamo dove c'è lavoro e soldi e sul Gargano veniamo solo a goderci le vacanze...si potrebbe fare molto assieme...
   
Marialuigia Musso 
ciao vivo a Milano, tornerei volentieri a vivere sul Gargano, purtroppo non sono riuscita a trovare lavoro e quindi mi sono spostata, la mia laurea potrebbe essere opportuna per lo sviluppo territoriale essendo laureata in agronomia....non ho notato grandi investimenti nella zona...sono molto rammaricata in quanto avevo scelto questo ramo proprio per tornare....per il momento mi godo solo le ferie ed infatti scenderò per Natale....bye bye
   
Angela Bonfitto 
salve, sn una ragazza pugliese trapiantata per cause di forza maggiore (studi universitari) nelle marche. sinceramente i miei hanno investito parecchio sullo sviluppo del territorio garganico e io ho appena contattato una grande azienda per la produzione di energia alternativa.. in entrambi i casi il risultato non cambia: nulla di fatto! fino a quando la mentalità opportunista di molti non cesserà di prendere il sopravvento non ci saranno speranze per nessuno.. mi dispiace ammetterlo ma è così

Lazzaro Santoro 
A proposito di "prospettive di sviluppo territoriale e turistico" sul Gargano
Sulla costa garganica, una fonte principale di ricchezza derivante dall'industria turistica è rappresentata dalla ricettività degli ospiti presso le strutture ricettive alberghiere e complementari che insistono nel raggio di 300 metri dalla costa.
Negli ultimi 20 anni sono stati costoro a beneficiare dell'aumento degli arrivi e delle presenze turistiche. E' indubbio che il turismo abbia costituito un'eccellente opportunità di progresso per tantissimi viestani, facendo emergere gli "animal spirits" di ristoratori, titolari di stabilimenti balneari ecc. Ma, allo stesso stempo, lo sviluppo intrapreso sulla costa garganica non ha soddisfatto le esigenze di tutti, soprattutto, sembra paradossale, di coloro con competenze specifiche elevate. Vieste, nota realtà turistica, registra il più elevato tasso d'emigrazione della provincia di Foggia. Lo sviluppo economico imposto da una minoranza politica con il consenso della maggioranza, e supportati da potenti lobby dell'edilizia e del turismo, ha condannato all'emigrazione di migliaia di giovani. Paradossalmente, i genitori votando hanno condannato i figli all'emigrazione.
Il turismo sostenibile incentrato sulla valorizzazione delle risorse naturali era la risposta ideale per soddisfare le esigenze di tutti. Un'economia turistica, stagionale, balneare non da garanzie di progresso per tutti. Si aggiunga il fatto che Vieste dista dall'ospedale di San Giovanni Rotondo ben 80 km. Immagini Lei i disagi.
NO GRAZIE, IO NON TORNO. POTESSI ANDREI VIA DALL'ITALIA.
   
Fabio Coruzzi 

IO investirei domani sul Gargano, ma purtroppo dovrebbero restituirmi prima i soldi, che soldi? L' ammontare del risarcimento danni come cittadino dello stato italiano, in quanto le istituzioni sono contravvenute a tutte le garanzie che hanno promesso per costituzione. Un lavoro, una famiglia, una vita dignitosa, la legalità, l' assistenza sociale ed economica, il futuro. Beh , tutto questo mi e' stato negato, vorrei citare lo stato per danni e poi incassare i soldi per reinvestirli nel Gargano. Lo so, tutta fantasia. Ci ritornerei? Certo che ci ritornerei, e forse ci ritornerò un domani ma senza aspettare le condizioni favorevoli, la vita e' avventura, investire vuol dire rischiare, senza rischio non c' e imprenditoria e un' imprenditoria senza fattore rischio (ovvero non finanziata dai soldi pubblici) e' una imprenditoria senza palle, che non serve a nessuno fatta eccezione che per la mafia e i politici (stessa cosa). Cambiare le cose , si cambiano dal basso, dall' individuo comune, l' homo garganicus, che come ho gia' detto dovrebbe comportarsi da persona del 21mo secolo, dovrebbe riciclare la spazzatura, denunciare gli abusi sul territorio, denunciare chi apre parcheggi abusivi, stabilimenti balneari abusivi, discariche abusive, costruzioni abusive, insomma chi abusa di madre natura perche' poi madre natura, un giorno di questi, ci gioca gli scherzetti che gioca a poi stiamo a rimpiangere le vittime di frane, incendi, inquinamento, allagamenti e conseguenze sulla nostra salute.
Un' altra cosa, qualcuno ha paragonato il salento al Gargano. Beh, ci vado nel salento dal 1987, e nulla e' cambiato. Il sottosuolo del salento e' pieno di amianto, le strade che portano al salento sono dissestate, non c'e nemmeno un' autostrada o ferrovia decente.
IL GARGANO E' DIECIMILA VOLTE MEGLIO DEL SALENTO, PERCHE' ABBIAMO MONTI, I BOSCHI, LE ISOLE, UN MARE DA FAVOLA, IL CIBO BUONISSIMO. MESSAGGIO AI FOGGIANI: NON FATE GLI SCOPPIATI, ANDATE SUL GARGANO, BECAUSE GARGANO ROCKS!!!
   
Tommaso Stefania 
certo ke investirei i miei soldi sul gargano e tornerei qui...;) ciao
   
Francesca Ciuffreda 
Mi piacerebbe conoscere tutti questi giovani che amano il gargano! Ma perchè non ci uniamo, perchè non pensiamo a qualche progetto importante! Ci sono un sacco di finanziamenti, sopratutto per il sud, predisposti dalla comunità europea e gestiti dalle regioni! Qualcuno ha informazioni più dettagliate a riguardo?

Francesca d'Atri 
è vero francesca, sono d'accordo, dovremmo organizzare un incontro ed unire le nostre voci... a disposizione!

Ci scusiamo per alcuni interventi non inseriti... purtroppo erano fuori tema, per tutti gli utenti che volessero aggiungersi al gruppo dI facebook "Io Sono Garganico", il link è: questo

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