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Il Carpino Folk Festival "salta" in Australia

Il Gargano nella terra dei canguri
articolo di Antonio Basile


Eventi 03/10/2008 12:24

Il Carpino Folk Festival, oggi uno dei più importanti eventi della musica popolare d’Europa, nato per omaggiare i Cantori del Gargano col fine di valorizzarne i suoni tramandati di generazione in generazione, le tecniche musicali sviluppate con attenzione, i ricordi vivi e sottili, spesso complessi, a volte epidermici, e per preservare e trasmettere la conoscenza, rituale e tradizionale, incorporata nella memoria di quest’angolo di Puglia, questa volta diviene ambasciatore di culture per i “Pugliesi nel Mondo”.

La “Settimana dei Pugliesi in Australia“, promossa dall’Assessorato alla Solidarietà e con il Patrocinio dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, è prodotta ed organizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Federazione Pugliesi Australiani.

Il progetto, dal titolo “La Memoria Storica della Puglia e dei Pugliesi nella Musica Popolare del Gargano“, nasce dal bisogno di risolvere il senso di vuoto, di solitudine, di diversità, di non appartenenza che il processo migratorio provoca in un essere umano “costretto” ad abbandonare la sua terra e la sua cultura.
Attraverso la programmazione di questa iniziativa culturale si mira a far conoscere, in particolar modo ai giovani emigrati o ai figli di emigrati, il patrimonio culturale della nostra terra d’origine per aumentare il senso di appartenenza a un’estesa comunità, la conoscenza della propria storia e della propria cultura, per migliorare le relazioni sociali e culturali, la lotta all’esclusione sociale, il dialogo multiculturale e la tolleranza e per rafforzare l’orgoglio delle proprie origini.

La “Settimana dei Pugliesi in Australia” verrà cosi articolata:

Vecchi” e “Nuovi” Pugliesi
L’intendo è far conoscere i diversi aspetti dell’esperienza migratoria, utilizzando il punto di vista del migrante.
Ripercorrere la storia degli emigranti pugliesi in Australia vuol dire comprendere una parte importante del nostro passato, ma anche capire le dinamiche delle nuove migrazioni verso l’Italia individuando le differenze e le similitudini, in particolare comprendere il concetto di etnocentrismo e riflettere sui concetti di stereotipo e pregiudizio.

Do ut des” – Laboratori didattici
Le fiabe, i miti e le storie popolari appartengono a tutti i paesi del mondo e contengono elementi che ci conducono alla scoperta di particolari ambienti, situazioni, valori, credenze, comportamenti umani. Compito dei laboratori che verranno realizzare è di giungere a un confronto tra i diversi modi di spiegare lo stesso mondo tra chi è rimasto in Puglia e chi è dovuto emigrare.
Reperire il materiale etnografico dei Pugliesi in Australia mediante l’ascolto dal vivo dei brani musicali tradizionali e dei canti, cosi come tramandati dagli emigrati in Australia, valutare la loro esecuzione nelle occasioni sociali o rituali del paese di accoglienza.

Realizzazione di tre corsi, due, di musica e, uno, di ballo popolare a cura de “I Malicanti”:
-corso di danza popolare italiana
-chitarra battente
-tamburello

Esposizione e degustazione dei prodotti tipici pugliesi
Sarà durante questi momenti formativi e informativi che verranno allestiti stand gastronomici, per la degustazione dei prodotti tipici, doc e dop della Puglia grazie alla collaborazione delle aziende del settore.

Il passaggio del testimone
Le generazioni che ci hanno preceduto hanno allestito un immenso repertorio di “testi” musicali, un patrimonio di idee e di emozioni. E’ anche attraverso questo patrimonio che la civiltà attuale è diventata, nei suoi aspetti migliori , quello che è.
Pertanto per fornire ai giovanissimi emigrati i basilari strumenti di comprensione e di analisi di questa eredità verranno organizzati incontri tenuti da musicisti con l’accompagnamento degli strumenti tradizionali. L’intervento è mirato ad analizzare le tappe più significative che hanno segnato il percorso di sviluppo dei suoni e dei testi della tradizione e in modo particolare sarà esaminata la funzione sociale svolta da Andrea Sacco, il più grande testimone della cultura popolare del Gargano. Gli autori, i musicisti, i brani musicali e gli eventi di maggior rilievo degli ultimi cinquant’anni, saranno esaminati parallelamente ai fenomeni socio-culturali ad essi connessi ed alle tematiche più specificatamente tecniche riguardanti la musica: il ritmo, l’improvvisazione, la voce, la canzone.

PugliaEtnoCinema
Presentazione di film, cortometraggi e discografiche inerenti i temi della tradizione pugliese.

Concerto della Tradizione
A Carpino, “la notte di chi ruba donne”, è quella in cui si gira per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra”, la notte dei sonetti fatti a serenate.
La notte in cui comunicare pubblicamente un rapporto di fidanzamento.
Ricordiamo che questo era il principale compito della serenata a Carpino, ma anche in altri luoghi d’Italia, oltre a quello di consentire il controllo sociale del rapporto da parte della comunità e quello di rinforzare ed esprimere un rapporto di gruppo fra uomini attraverso la loro collaborazione.
L’intendo è far rivivere in Australia una notte di danze al ritmo di musiche lontane, perse nella memoria dei secoli e riattualizzate tanto da rendere il presente in diretto contatto con il passato; una notte di canti e di sonetti grazie al concerto dei I Malicanti.
La serata sarà una continua rievocazioni sonora della figura del grande musicista tradizionale di Carpino, Andrea Sacco, cui alcuni dei musicisti erano particolarmente legati, e si snoderà tra le principali forme di canto e di musica della regione pugliese.
Caratteristica comune a tutti gli esecutori non interni alla tradizione contadina è da una parte l’amicizia con i più vecchi, dall’altra la vocalità e la affinità stilistica musicale: voci piene e non edulcorate, stili essenziali con arrangiamenti praticamente inesistenti.
Prodotto della serata, diverse ore di musica tradizionale eseguita all’antica, con una preponderanza delle voci gridate e dei ritmi da ballo di pizziche e tarantelle, per una sera proposti al pubblico senza rinforzi di batterie, bassi elettrici o tamburi estranei alla tradizione musicale pugliese.

I MALICANTI suona e canta le musiche dei modi contadini di due aree della Puglia, il Salento e il Gargano.
I canti che facciamo li abbiamo appresi da anziani cantatori e suonatori della tradizione che con il passare degli anni sono diventati amici.
Le nostre musiche aggiungono davvero poco, in termini di arrangiamento, alle musiche che abbiamo sentito suonare da loro, e le nostre voci – tutti e cinque cantiamo – non sono “impostate” per il canto lirico, ma tentano di riprendere impostazioni di respiro e di risuonatori propri delle tradizioni contadine.
Infatti a noi emozionavano le voci e i suoni dei vecchi che sono rimasti a testimoniarci un mondo che non è il nostro. E insieme ci siamo chiesti se, suonando, potevamo comunque ricreare qualcosa di quell’universo emotivo.

Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente, della tarantella e della serenata d’amore e di disprezzo, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di se sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival si apre al mondo e svela le sue bellezze segrete e i suoi preziosi tesori.

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